martedì 1 novembre 2011

il Madagascar - L’Articolo


Con i suoi 594.180 km² di superficie (1.600 km tra nord e sud e circa 540 km tra est ed ovest), il Madagascar è la quarta isola al mondo per grandezza e si trova al largo delle costa sud occidentale del continente africano e più precisamente del Mozambico; si estende in senso longitudinale tra il 12° e il 25° parallelo a sud dell’equatore lungo il tropico del Capricorno. . Le caratteristiche climatiche e geografiche delle varie zone sono molto differenti tra loro: il centro dell’isola è caratterizzato da un grande altipiano; la parte orientale, influenzata dalle correnti umide provenienti dall'Oceano Indiano, è ricoperta da foreste pluviali; le regioni a ridosso della costa occidentale che si affacciano sul Canale di Mozambico hanno un clima più secco caratterizzato da foreste decidue; procedendo verso sud incontriamo un clima sempre più secco con una vegetazione composta prevalentemente da foreste spinose e alberi di baobab.

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Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: la flora vanta più di 10.000 specie di piante e fiori di cui una percentuale elevata è endemica (120 varietà di palme, 7 varietà di baobab, oltre 600 varietà di piante medicinali). La storia evolutiva del Madagascar che si è staccato dall'Africa da oltre 160 milioni di anni ha permesso ad alcune specie di animali di non estinguersi nè di evolversi. Il Lemure (una proscimmia) ne è l'esempio più noto ed è presente sul territorio con 51 specie diverse. La fauna del Madagascar comprende inoltre 8 specie di carnivori di piccole dimensioni tra cui il Fosa, circa 340 specie di rettili e anfibi e ben 265 specie di uccelli di cui 36 endemici della regione dell’Oceano Indiano.

Madagascar città 2

Il WWF indica il Madagascar come uno dei paesi con il più ricco patrimonio ecologico del mondo. Oggi si contano circa 50 aree protette tra riserve e parchi naturali. L'ANGAP (Association National pour la Gestion des Aires Protégées) è l’organizzazione non governativa che gestisce queste aree. I visitatori, pagando un permesso di ingresso in ogni parco contribuiscono alla raccolta dei fondi necessari per la manutenzione.

Madagascar persone 2 

Popolazione
La popolazione del Madagascar si suddivide in 18 etnie principali e in base al tipo di territorio da loro occupato e alle loro origini hanno sviluppato lingue, tradizioni, usi e costumi molto differenti tra loro, così per esempio i Betsileo che vivono nella regione degli altopiani centrali intorno a Fianarantsoa, discendono insieme ai Merina e ai Sihanaka da popolazioni malesi e indonesiane che arrivarono in Madagascar a bordo di grandi piroghe attraversando l'Oceano Indiano; si contraddistinguono per le tipiche coltivazioni a terrazze e praticano il rito "famadihana" una importante cerimonia che dura diversi giorni in cui la famiglia onora i propri morti.  I Sakalava invece che vivono nella parte nord occidentale del Paese, ostentano il loro potere in base al numero di zebù che possiedono e comunicano con gli antenati tramite persone che cadono in tranche. I Malgasci sono generalmente cordiali e ospitali e difficilmente i viaggiatori incontreranno problemi nei rapporti con loro. Il Paese è ricco di tradizioni locali molto rispettate che distinguono la vita giornaliera di ogni tribù: queste tradizioni che generano poi riti e cerimonie sono ancora tramandate oralmente di generazione in generazione.
 
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Lingua
La lingua ufficiale è il malgascio, ogni regione appartenente alla stessa tribu usa spesso forme dialettali che si differiscono in modo sostanziale l’una dall’altra. Il francese è la seconda lingua che viene insegnata a scuola. La struttura della lingua malgascia è malese, mentre il lessico è per il 55% malese, per il 40% deriva dal sanscrito e per il 5% da arabo-swahili-inglese-francese-latino-greco-ebraico. L’ortografia prende una struttura ufficiale solo nel XIX secolo per iniziativa del Re Radama I; la lingua corrente si esprime ancora oggi con metafore. Per esempio : il cielo : il tetto di Dio – la collina : il bambino della montagna – il sole : l’occhio del giorno, e così via… quindi i malgasci ancora oggi amano esprimersi anche con gli stranieri mai in modo diretto ma girando intorno all’argomento.


ReligioneLa  religione più diffusa è quella cristiana, sulla costa nord occidentale una parte della popolazione è mussulmana, ovunque sono diffusi riti e cerimonie che attingono alla fede animista.



Clima
 ll clima in Madagascar varia molto a seconda delle differenze di altitudine e del territorio; generalmente vi sono due stagioni: l’estate, umida e  calda, che va da novembre a marzo e l’inverno fresco e più secco da aprile a ottobre. Durante l’estate alcune zone del paese possono essere colpite da violenti cicloni. Il periodo ideale per visitare il paese va da aprile a novembre; in questa stagione le temperature variano tra i 18-24°C durante il giorno sugli altopiani (durante la notte qui possono scendere fino a 10°C) e i 25-33°C sulle coste.  Durante la stagione delle piogge alcune strade risultano impraticabili ed è impossibile visitare alcuni parchi. La costa sud-occidentale  gode di un clima prevalentemente secco tutto l'anno (10-15 giorni di pioggia all'anno). A Nosy Be la stagione delle piogge va da Gennaio a marzo. Sull'isola di St Marie le piogge sono sopratutto tra Maggio e Agosto.

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Flora del Madagascar
Il Madagascar, staccatosi dal continente africano più di 160 milioni di anni fa nell'era del Giurassico Superiore, si è evoluto come un continente a sé: l’isolamento ha favorito sia la sopravvivenza di specie primitive sia lo sviluppo di nuove ed uniche specie. La protezione della sua straordinaria varietà di piante e animali rappresenta uno degli obbiettivi primari del WWF per la conservazione del pianeta.
Madagascar Paesaggio
Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: le regioni a ridosso della costa orientale,  e alcune zone degli altopiani centrali sono ricoperte da una foresta pluviale  che si distingue a sua volta tra foresta di montagna a partire dagli 800 mt slm e da foresta di bassa quota.  Sono l'habitat naturale di numerose specie di alberi a grande e piccolo fusto, fiori e piante medicinali.
Le regioni a ridosso delle coste sud-occidentali dell’isola sono caratterizzate da un clima secco e da foreste decidue e foreste spinose. Troviamo diverse specie di baobab (sei delle otto specie esistenti si trovano solo in Madagascar) dalle bizzarre forme, le piante grasse e i Pachypodium (zampe d’elefante), che sebbene sembrino dei baobab "bonsai" non hanno con essi alcun genere di parentela.
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Fauna del Madagascar
Anche la fauna del Madagascar è caratterizzata da specie endemiche di cui la più conosciuta è il lemure. I lemuri sono delle proscimmie, un sottordine dei primati; ve ne sono  35 specie diverse e sono facilmente osservabili nei parchi naturali. Il lemure Catta, ad esempio, distinguibile per la sua lunga coda a strisce bianche e nere, è il più sociale tra i lemuri e vive in gruppi di 12-25 individui in cui l'elemento dominante è sempre una femmina che normalmente si trova davanti al gruppo. Nel Parco del Perinet si può incontrare il lemure Indri, il cui muso ricorda quello di un orsacchiotto; questa specie è ben nota per il grido mattutino che si ode a chilometri di distanza, nella regione di Fort Dauphin si vede facilmente il Sifaka di Verreaux di colore chiaro con il muso a maschera nera si riconosce perchè si muove sul terreno saltando in modo trasversale. Esistono inoltre alcune specie di lemuri notturni.
Altri mammiferi sono il tenrec, la mangusta, il fosa (una specie di zibetto) e le balene, che si possono avvistare tra luglio e settembre al largo dell’isola di Saint Marie.

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In Madagascar vi sono due terzi delle specie esistenti di camaleonti, numerosi gechi e tartarughe. Nei fiumi vivono i coccodrilli, venerati e temuti dalla popolazione locale. Vi sono poi nell’isola 60 specie di serpenti, quasi tutti innocui per l’uomo. I mari che circondano il Madagascar offrono fondali unici al mondo per quantità e varietà di pesci, di coralli e di piante marine; la barriera corallina al largo della costa sud-occidentale tra Anakao e Morombe è ritenuta dagli esperti di bellezza paragonabile a quella del Mar Rosso. I fondali e la vita marina nell'arcipelago di Nosy be sono molto interessanti. 
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Ile Sainte Marie (Nosy Boraha)
L’Île Sainte Marie è un’isola granitica lunga 57 km e si trova a 8 km al largo della costa orientale del Madagascar. Rifugio di pirati tra il XXVII e il XXVIII secolo oggi ai visitatori offre spiagge orlate da palme da cocco e una lussureggiante foresta pluviale al suo interno ricca di piante anche piuttosto rare. Da segnalare a nord un’incantevole spiaggia bianca che si estende per vari km sulla Pointe des Cocotiers. Altre spiagge incantevoli si trovano sulla penisola di Amphanihy, sulla costa orientale dell’isola e a Nosy Nato. 

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Da luglio a settembre si possono avvistare le balene megattere che attraversano lo stretto che separa l’isola dalla costa orientale del Madagascar per partorire o per cercare un compagno. Avvicinarle in barca e immergersi in apnea in mezzo a questi magnifici animali dal carattere socievole è un'esperienza davvero esaltante.
Il periodo migliore per l’attività subacquea invece è tra agosto e dicembre: alcuni tra I punti migliori per immergersi sono quelli in corrispondenza dei due relitti che giacciono all’estremo nord e lungo la costa orientale, nei pressi di Sahasifotra. Un'altro relitto di un galeone corsaro del XVII secolo è stato scoperto nelle vicinanze del porto. La posizione geografica di Ile St Marie, risente di correnti umide che provengono dall'oceano Indiano che influenzano il clima con una stagione più piovosa tra Aprile e Luglio/Agosto e una più asciutta tra Settembre e Febbraio.
 
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Ampassilava
Da Salary si prosegue lungo la pista in direzione nord per circa 80 km; durante il percorso vedrete splendide baie, la pista si fa un più accidentata, dopo circa 3 ore si arriverà nei pressi dei villaggi Vezo di Andavadoaka e Ampassilava.
In questo tratto di costa si susseguono bellissime spiagge di sabbia bianca protette da interessanti tratti di barriera corallina. Anche qui come a Salary e ad Anakao si respira la vera essenza del Madagascar appartenente alla tribù dei Vezo.



Costa sud-occidentale del Madagascar
Bagnata dal Canale di Mozambico, il tratto di costa compreso tra Anakao, Tulear e Morombe è caratterizzato da lunghe spiagge di sabbia bianca. La vegetazione in questa regione arida è costituita principalmente da foresta spinosa con baobab dalle forme più strane. Qui si trovano tratti di costa ancora poco conosciuti dal turismo e alcuni pittoreschi villaggi di pescatori Vezo. Il clima nella regione sud-occidentale del Madagascar è secco tutto l’anno, le precipitazioni piovose sono ridotte a 10 – 15 giorni all’anno tra Gennaio e Febbraio. Le temperature oscillano dai 25° C in inverno, ai 35°C in estate. La costa è pertanto una meta di vacanza ideale in ogni periodo dell’anno ed è adatta agli appassionati di diving, snorkelling e pesca o semplicemente a chi desidera visitare una zona del Madagascar con spiagge meravigliose. 
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Anakao
Partendo da Tulear e dirigendosi verso sud con un'ora circa di trasferimento in barca sotto costa si raggiunge il villaggio Vezo di Anakao che si trova oltre la baia di St Augustin. La pista che collega Anakao a Tulear versa da sempre in cattive condizioni e per aggirare la profonda baia di St Augustin ha un percorso tortuoso. Molto più semplice raggiungere Anakao in barca a motore. Anakao è un tipico villaggio di pescatori Vezo; si affaccia su una lunga e bella spiaggia di sabbia bianca dove si trovano alcuni hotel; proseguendo a piedi in direzione sud si susseguono altre deliziose baie con bianchissime spiagge. La barriera corallina protegge questo tratto di costa e la piccola e favolosa isola di Nosy Ve (Riserva Naturale Marina) dove nidificano i fetonti, uccelli dal piumaggio bianco che si nutrono di piccoli pesci e molluschi. Da Anakao si possono fare belle escursioni in barca o piroga, snorkelling, diving e pesca sportiva.
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Salary
Da Tulear imboccando la bella pista costiera in direzione nord che attraversa tratti di foresta spinosa, caratteristici villaggi Vezo e lambisce favolose baie, si arriva dopo circa 96 km (3 ore e mezza circa) nel remoto villaggio di Salary.
Lunghe spiagge di sabbia bianca con dune di sabbia che degradano sul mare e una meravigliosa baia bagnata da un mare dalle diverse tonalità di colore che vanno dal verde al turchese. Ideale per gli amanti del contatto con la natura e dei luoghi incontaminati. Il piccolo hotel Salary Bay offre boungalow che si affacciano sulla meravigliosa spiaggia.
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Nosy be
Nosy be è un’isola situata a 15 km al largo di Ambanja nella parte nord-occidentale della costa malgascia, bagnata dal Canale di Mozambico ha una superficie di 312 km² ed è la località turistica più conosciuta del Madagascar. Il periodo migliore per visitarla va da aprile a dicembre. Il capoluogo, Hell-Ville è una vivace cittadina di 30.000 abitanti.
L'interno dell'isola è costituito in parte da foresta tropicale in parte da piantagioni di spezie e Ylang-ylang  da cui si ricava un'essenza utilizzata nella composizione di molti profumi; inoltre sono presenti delle coltivazioni di canna da zucchero da cui viene distillato il rhum.
Tra le escursioni più belle all'interno dell'isola: mezza giornata alla scoperta delle piantagioni di spezie tra i villaggi a sud; mezza o un'intera  giornata  di escursione a bordo di quad percorrendo belle piste che si addentrano nella foresta, tra remoti villaggi,  passando dalla zona dei laghi sacri che circondano la cima di Mont Passot che dall'alto dei suoi 330 metri offre uno splendido panorama  sulle numerose isole dell'arcipelago; la piccola riserva naturale di Lokobe dove vivono lemuri macaco, camaleonti, varie specie di uccelli e qualche esemplare di boa constrictor che offre l'opportunità di conoscere una piccola parte della flora e la fauna di questo Paese.
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La spiaggia più animata di Nosy Be è  quella di Madirokely, nei pressi del villaggio di Ambatoloaka, dove ci sono diversi hotel, ristoranti e locali per il divertimento notturno. La costa occidentale dell'isola è la parte dove sono stati costruiti sul mare di recente gli hotel più graziosi. Sulla spiaggia di Ambondrona a circa 10 minuti di auto da Ambatoloaka ci sono alcuni graziosi Bungalow.

Informazioni generali

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese
Passaporto:
necessario, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Per le eventuali modifiche a tale norma si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Viaggi all'estero di minori:  si prega di consultare il FOCUS “Carta d'identità valida per l'espatrio/passaporto” sulla home page di questo sito.
Visto d’ingresso: necessario, per turismo o per affari fino a 90 giorni di permanenza nel Paese. Il visto viene rilasciato direttamente in aeroporto al momento dell’ingresso nel Paese dietro pagamento previsto dalla normativa locale.
Occorre sempre controllare che il passaporto abbia almeno una pagina vuota, senza timbri od annotazioni nella sezione riservata ai visti d’ingresso al fine di poter apporre, al momento dell'arrivo nel Paese, la vignetta di permesso di soggiorno temporaneo.
Occorre in ogni caso essere in possesso del biglietto aereo di ritorno.
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Vaccinazioni obbligatorie: nessuna. A coloro che abbiano viaggiato nei 6 mesi precedenti in aree dove la febbre gialla è endemica può essere richiesto, al momento dell’arrivo nel Paese, il certificato comprovante l’avvenuta vaccinazione.
Formalità valutarie e doganali: qualora si sia in possesso di somme in valuta estera superiori a 7.500 euro, si consiglia di fare una dichiarazione onde evitare eventuali contestazioni in uscita dal Paese.

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Viabilità

PatenteItaliana.
Assicurazione auto
Nessuna assicurazione straniera è accettata. All'entrata nel paese va stipulata, per la durata del soggiorno, una  polizza temporanea con una compagnia locale.
Norme di guida
Il conducente e il passeggero del sedile anteriore hanno l'obbligo di allacciare le cinture di sicurezza.
Un motociclista deve indossare il casco.
Tasso alcolemia: limite di 0,08%.
Trasporti: La rete stradale è in condizioni assai precarie. Esistono collegamenti aerei interni tra la capitale e le principali località dell’isola.
Collegamenti con l’Europa: via Mauritius e La Réunion con Parigi. La compagnia di bandiera sudafricana “South African Airways” vola anche ad Antananarivo da Milano Malpensa, via Johannesburg.
 

Situazione sanitaria

Nonostante la presenza di diverse strutture sanitarie, il sistema sanitario non è in genere in grado di sostenere casi d’urgenza che prevedono interventi delicati e complessi. In tali casi si rende necessario un trasporto sanitario verso zone adeguatamente attrezzate, come il Sud Africa o La Réunion.
Si consiglia quindi, prima di partire, di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche un eventuale trasferimento del paziente in altro luogo o il rimpatrio aereo sanitario.
È inoltre preferibile che l'assicurazione sanitaria garantisca l'opportunità di ottenere degli anticipi di denaro in caso di ricoveri ospedalieri. Spesso, infatti, nessuna prestazione sanitaria viene erogata da cliniche private senza il pagamento anticipato di un deposito (che talvolta può essere molto elevato).
Può esserci tra la struttura sanitaria e la compagnia assicuratrice una convenzione che consenta di evitarlo.
L'approvvigionamento di medicinali non presenta in genere problemi particolari ad Antananarivo, mentre può essere difficoltoso nel resto del Paese.
Avvertenze:
Si consiglia:
• di mantenere sempre un elevato livello d’igiene personale e di adottare particolari misure preventive;
• di evitare di mangiare cibi crudi,
• di bere acqua e bevande in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio;
• previo parere medico, la vaccinazione contro l’epatite A e B e la febbre gialla; 
• previo parere medico, la profilassi antimalarica (la malaria è diffusa soprattutto nelle zone costiere);
• di non bagnarsi in fiumi e laghi d’acqua dolce a causa della biliarziosi;

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Sono stati registrati nel Paese casi sporadici di colera e rabbia, trasmessi dai cani randagi. Inoltre, nelle regioni di Alaotra Mangoro, Analamanga, Itasy, Vakinakaratra e Anosv, sono stati  registrati in passato, casi di febbre della Rift Valley. Si consiglia a titolo cautelativo di adottare le misure preventive contro le punture di zanzare che causano il contagio, indicate sotto la voce “Focus” sull’home page del sito.
Va infine sempre tenuto presente che il virus HIV (AIDS) è molto diffuso.

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martedì 1 novembre 2011

il Madagascar - L’Articolo


Con i suoi 594.180 km² di superficie (1.600 km tra nord e sud e circa 540 km tra est ed ovest), il Madagascar è la quarta isola al mondo per grandezza e si trova al largo delle costa sud occidentale del continente africano e più precisamente del Mozambico; si estende in senso longitudinale tra il 12° e il 25° parallelo a sud dell’equatore lungo il tropico del Capricorno. . Le caratteristiche climatiche e geografiche delle varie zone sono molto differenti tra loro: il centro dell’isola è caratterizzato da un grande altipiano; la parte orientale, influenzata dalle correnti umide provenienti dall'Oceano Indiano, è ricoperta da foreste pluviali; le regioni a ridosso della costa occidentale che si affacciano sul Canale di Mozambico hanno un clima più secco caratterizzato da foreste decidue; procedendo verso sud incontriamo un clima sempre più secco con una vegetazione composta prevalentemente da foreste spinose e alberi di baobab.

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Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: la flora vanta più di 10.000 specie di piante e fiori di cui una percentuale elevata è endemica (120 varietà di palme, 7 varietà di baobab, oltre 600 varietà di piante medicinali). La storia evolutiva del Madagascar che si è staccato dall'Africa da oltre 160 milioni di anni ha permesso ad alcune specie di animali di non estinguersi nè di evolversi. Il Lemure (una proscimmia) ne è l'esempio più noto ed è presente sul territorio con 51 specie diverse. La fauna del Madagascar comprende inoltre 8 specie di carnivori di piccole dimensioni tra cui il Fosa, circa 340 specie di rettili e anfibi e ben 265 specie di uccelli di cui 36 endemici della regione dell’Oceano Indiano.

Madagascar città 2

Il WWF indica il Madagascar come uno dei paesi con il più ricco patrimonio ecologico del mondo. Oggi si contano circa 50 aree protette tra riserve e parchi naturali. L'ANGAP (Association National pour la Gestion des Aires Protégées) è l’organizzazione non governativa che gestisce queste aree. I visitatori, pagando un permesso di ingresso in ogni parco contribuiscono alla raccolta dei fondi necessari per la manutenzione.

Madagascar persone 2 

Popolazione
La popolazione del Madagascar si suddivide in 18 etnie principali e in base al tipo di territorio da loro occupato e alle loro origini hanno sviluppato lingue, tradizioni, usi e costumi molto differenti tra loro, così per esempio i Betsileo che vivono nella regione degli altopiani centrali intorno a Fianarantsoa, discendono insieme ai Merina e ai Sihanaka da popolazioni malesi e indonesiane che arrivarono in Madagascar a bordo di grandi piroghe attraversando l'Oceano Indiano; si contraddistinguono per le tipiche coltivazioni a terrazze e praticano il rito "famadihana" una importante cerimonia che dura diversi giorni in cui la famiglia onora i propri morti.  I Sakalava invece che vivono nella parte nord occidentale del Paese, ostentano il loro potere in base al numero di zebù che possiedono e comunicano con gli antenati tramite persone che cadono in tranche. I Malgasci sono generalmente cordiali e ospitali e difficilmente i viaggiatori incontreranno problemi nei rapporti con loro. Il Paese è ricco di tradizioni locali molto rispettate che distinguono la vita giornaliera di ogni tribù: queste tradizioni che generano poi riti e cerimonie sono ancora tramandate oralmente di generazione in generazione.
 
 Madagascar Paesaggio 2
Lingua
La lingua ufficiale è il malgascio, ogni regione appartenente alla stessa tribu usa spesso forme dialettali che si differiscono in modo sostanziale l’una dall’altra. Il francese è la seconda lingua che viene insegnata a scuola. La struttura della lingua malgascia è malese, mentre il lessico è per il 55% malese, per il 40% deriva dal sanscrito e per il 5% da arabo-swahili-inglese-francese-latino-greco-ebraico. L’ortografia prende una struttura ufficiale solo nel XIX secolo per iniziativa del Re Radama I; la lingua corrente si esprime ancora oggi con metafore. Per esempio : il cielo : il tetto di Dio – la collina : il bambino della montagna – il sole : l’occhio del giorno, e così via… quindi i malgasci ancora oggi amano esprimersi anche con gli stranieri mai in modo diretto ma girando intorno all’argomento.


ReligioneLa  religione più diffusa è quella cristiana, sulla costa nord occidentale una parte della popolazione è mussulmana, ovunque sono diffusi riti e cerimonie che attingono alla fede animista.



Clima
 ll clima in Madagascar varia molto a seconda delle differenze di altitudine e del territorio; generalmente vi sono due stagioni: l’estate, umida e  calda, che va da novembre a marzo e l’inverno fresco e più secco da aprile a ottobre. Durante l’estate alcune zone del paese possono essere colpite da violenti cicloni. Il periodo ideale per visitare il paese va da aprile a novembre; in questa stagione le temperature variano tra i 18-24°C durante il giorno sugli altopiani (durante la notte qui possono scendere fino a 10°C) e i 25-33°C sulle coste.  Durante la stagione delle piogge alcune strade risultano impraticabili ed è impossibile visitare alcuni parchi. La costa sud-occidentale  gode di un clima prevalentemente secco tutto l'anno (10-15 giorni di pioggia all'anno). A Nosy Be la stagione delle piogge va da Gennaio a marzo. Sull'isola di St Marie le piogge sono sopratutto tra Maggio e Agosto.

 Madagascar persone 4

Flora del Madagascar
Il Madagascar, staccatosi dal continente africano più di 160 milioni di anni fa nell'era del Giurassico Superiore, si è evoluto come un continente a sé: l’isolamento ha favorito sia la sopravvivenza di specie primitive sia lo sviluppo di nuove ed uniche specie. La protezione della sua straordinaria varietà di piante e animali rappresenta uno degli obbiettivi primari del WWF per la conservazione del pianeta.
Madagascar Paesaggio
Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: le regioni a ridosso della costa orientale,  e alcune zone degli altopiani centrali sono ricoperte da una foresta pluviale  che si distingue a sua volta tra foresta di montagna a partire dagli 800 mt slm e da foresta di bassa quota.  Sono l'habitat naturale di numerose specie di alberi a grande e piccolo fusto, fiori e piante medicinali.
Le regioni a ridosso delle coste sud-occidentali dell’isola sono caratterizzate da un clima secco e da foreste decidue e foreste spinose. Troviamo diverse specie di baobab (sei delle otto specie esistenti si trovano solo in Madagascar) dalle bizzarre forme, le piante grasse e i Pachypodium (zampe d’elefante), che sebbene sembrino dei baobab "bonsai" non hanno con essi alcun genere di parentela.
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Fauna del Madagascar
Anche la fauna del Madagascar è caratterizzata da specie endemiche di cui la più conosciuta è il lemure. I lemuri sono delle proscimmie, un sottordine dei primati; ve ne sono  35 specie diverse e sono facilmente osservabili nei parchi naturali. Il lemure Catta, ad esempio, distinguibile per la sua lunga coda a strisce bianche e nere, è il più sociale tra i lemuri e vive in gruppi di 12-25 individui in cui l'elemento dominante è sempre una femmina che normalmente si trova davanti al gruppo. Nel Parco del Perinet si può incontrare il lemure Indri, il cui muso ricorda quello di un orsacchiotto; questa specie è ben nota per il grido mattutino che si ode a chilometri di distanza, nella regione di Fort Dauphin si vede facilmente il Sifaka di Verreaux di colore chiaro con il muso a maschera nera si riconosce perchè si muove sul terreno saltando in modo trasversale. Esistono inoltre alcune specie di lemuri notturni.
Altri mammiferi sono il tenrec, la mangusta, il fosa (una specie di zibetto) e le balene, che si possono avvistare tra luglio e settembre al largo dell’isola di Saint Marie.

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In Madagascar vi sono due terzi delle specie esistenti di camaleonti, numerosi gechi e tartarughe. Nei fiumi vivono i coccodrilli, venerati e temuti dalla popolazione locale. Vi sono poi nell’isola 60 specie di serpenti, quasi tutti innocui per l’uomo. I mari che circondano il Madagascar offrono fondali unici al mondo per quantità e varietà di pesci, di coralli e di piante marine; la barriera corallina al largo della costa sud-occidentale tra Anakao e Morombe è ritenuta dagli esperti di bellezza paragonabile a quella del Mar Rosso. I fondali e la vita marina nell'arcipelago di Nosy be sono molto interessanti. 
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Ile Sainte Marie (Nosy Boraha)
L’Île Sainte Marie è un’isola granitica lunga 57 km e si trova a 8 km al largo della costa orientale del Madagascar. Rifugio di pirati tra il XXVII e il XXVIII secolo oggi ai visitatori offre spiagge orlate da palme da cocco e una lussureggiante foresta pluviale al suo interno ricca di piante anche piuttosto rare. Da segnalare a nord un’incantevole spiaggia bianca che si estende per vari km sulla Pointe des Cocotiers. Altre spiagge incantevoli si trovano sulla penisola di Amphanihy, sulla costa orientale dell’isola e a Nosy Nato. 

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Da luglio a settembre si possono avvistare le balene megattere che attraversano lo stretto che separa l’isola dalla costa orientale del Madagascar per partorire o per cercare un compagno. Avvicinarle in barca e immergersi in apnea in mezzo a questi magnifici animali dal carattere socievole è un'esperienza davvero esaltante.
Il periodo migliore per l’attività subacquea invece è tra agosto e dicembre: alcuni tra I punti migliori per immergersi sono quelli in corrispondenza dei due relitti che giacciono all’estremo nord e lungo la costa orientale, nei pressi di Sahasifotra. Un'altro relitto di un galeone corsaro del XVII secolo è stato scoperto nelle vicinanze del porto. La posizione geografica di Ile St Marie, risente di correnti umide che provengono dall'oceano Indiano che influenzano il clima con una stagione più piovosa tra Aprile e Luglio/Agosto e una più asciutta tra Settembre e Febbraio.
 
 Madagascar persone 1


Ampassilava
Da Salary si prosegue lungo la pista in direzione nord per circa 80 km; durante il percorso vedrete splendide baie, la pista si fa un più accidentata, dopo circa 3 ore si arriverà nei pressi dei villaggi Vezo di Andavadoaka e Ampassilava.
In questo tratto di costa si susseguono bellissime spiagge di sabbia bianca protette da interessanti tratti di barriera corallina. Anche qui come a Salary e ad Anakao si respira la vera essenza del Madagascar appartenente alla tribù dei Vezo.